Dazi e HTS
Raccordi cinesi: chiariti depositi AD retroattivi
Il Dipartimento del Commercio ha corretto l’avviso del 28 agosto 2026 sui raccordi a saldare di testa in acciaio al carbonio, abbozzati in Cina e ulteriormente lavorati in Vietnam. Chiarisce che CBP sospenderà la liquidazione e richiederà depositi antidumping applicabili su determinate entry non liquidate, anche anteriori all’avvio dell’esame nel 2022. È una correzione delle istruzioni per prodotti già ritenuti coperti dall’ordine cinese, non una nuova aliquota generale.
Cosa cambia
I prodotti sono tagliati e formati grossolanamente in Cina, poi subiscono la seconda e la terza fase produttiva in Vietnam. Il Dipartimento li considera raccordi cinesi non finiti compresi nell’ordine antidumping esistente.
La precisazione vale, a livello nazionale e indipendentemente da esportatore o importatore, per prodotti dello stesso paese con le stesse caratteristiche fisiche rilevanti; non si limita alle società del rinvio a CBP. CBP manterrà sospensione e deposito applicabile sulle entry già sospese.
Per quelle corrispondenti, non ancora liquidate né sospese, imporrà sospensione e deposito se immesse o prelevate da deposito per il consumo dal 26 settembre 2022. Prima di tale data, l’istruzione raggiunge le entry successive al 4 novembre 2021, purché non liquidate.
L’avviso non indica una percentuale unica: l’aliquota dipende dall’ordine vigente e dai fatti della singola entry. La correzione colma la mancanza di un avviso chiaro sulla retroattività nel testo di agosto.
Verifiche sulle entry
- Ricostruisci dove il raccordo è stato tagliato, abbozzato e finito e confrontane le caratteristiche con l’ordine cinese scritto.
- Raccogli le entry corrispondenti non liquidate dopo il 4 novembre 2021, separale al 26 settembre 2022 e verifica sospensione e depositi con le istruzioni CBP.
- Non presumere un’aliquota identica per ogni fornitore: accerta il tasso applicabile dell’ordine e lo stato dell’entry prima di aggiornare le passività.

